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Se fai parte di una minoranza, ti senti obbligato a far vedere che ne fai parte.

Giustificare l’appartenenza è il primo progetto pensato per la rubrica Perimetro usthey, realizzato dai fotograf* Eleonora Sabet e Marzio Emilio Villa. Attraverso questa serie fotografica, che comprende ritratti ambientati e still life, si vuole raccontare tramite l’utilizzo di metafore visive come gli oggetti possano rafforzare un’idea, un concetto fino a diventare stereotipo. In questo caso, i soggetti fotografati diventano icona del proprio vissuto, rappresentando di un’intera micro-categoria che si vede spesso costretta a giustificarsi, perché appartenere ad una minoranza non significa per forza reincarnare lo stereotipo che l’immaginario collettivo ti ha dato.

Non siamo tutti uguali all’interno di una comunità: abbiamo apparenze, storie di vita ed esigenze personali diverse, che allo stesso tempo si incontrano all’interno di una collettività. Alcuni di noi si trovano in un limbo nel quale saranno continuamente costretti a giustificare la propria appartenenza, spesso dovendo esternarla con simboli ed oggetti identitari per essere inclusi dalla collettività.

Come si definisce l’appartenenza? Quali sono i criteri per l’autodeterminazione se non incarni interamente lo stereotipo con cui l’immaginario collettivo ti rappresenta?